Coxartrosi
18 agosto 2023

Fisioterapia e riabilitazione
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L’artrosi cervicale, nota anche come “cervicartrosi” o “spondilosi cervicale” è una malattia comune generalmente connessa all’età. Essa interessa il rachide cervicale e si presenta mediante la degenerazione dei dischi intervertebrali cervicali oppure a causa di patologie congenite alla colonna vertebrale.
L’artrosi cervicale di solito si sviluppa a causa dell’usura della cartilagine e delle ossa.
Di solito, questa malattia si verifica perlopiù in persone intorno ai sessant’anni.
Cause
La spondilosi cervicale si manifesta sovente a causa di mutamenti delle articolazioni del collo durante l’età. L’ernia discale, la disidratazione e gli speroni ossei sono tutte risultanze del progressivo invecchiamento.
Vi sono diversi fattori di rischio in grado di incrementare la possibilità di artrosi cervicale. Fra questi:
Al fine di eseguire la diagnosi, attraverso esame anamnestico e neurologico, si procede di solito con radiografie cervicali, TAC, risonanza magnetica o elettromiografia.
L’artrosi cervicale può colpire anche persone giovani, prima dei trent’anni.
Sintomi
Alcune persone che registrano questa problematica, in alcuni casi non avvertono sintomi. In altri casi gli elementi sintomatici sono ben precisi:
La colonna vertebrale si compone di ventiquattro ossa, denominate vertebre. Esse sono impilate l’una sull’altra e si collegano per dare vita ad un canale che protegga il midollo spinale. Le sette piccole vertebre che iniziano alla base del cranio e compongono il collo comprendono la colonna cervicale. Altre parti della colonna vertebrale includono: midollo spinale e nervi, le cui radici nervose si diramano dal midollo spinale attraverso le aperture nelle vertebre (forame); dischi intervertebrali che fungono da ammortizzatori quando si cammina o si corre. I dischi intervertebrali hanno forma piatta e rotonda con uno spessore di circa mezzo pollice. Essi sono composti da: annulus fibrosus, ovvero l’anello esterno resistente e flessibile del disco, e nucleus pulposus, cioè il centro morbido e gelatinoso del disco.
I dischi della colonna vertebrale, quando gradatamente invecchiano, perdono altezza e cominciano a gonfiarsi. Essi perdono anche il contenuto d’acqua, iniziano a seccarsi e indebolirsi. Questa problematica cagiona l’assestamento o il collasso degli spazi su disco e la perdita dell’altezza dello spazio su disco. Quando le articolazioni delle faccette subiscono un progressivo incremento della pressione, parte la degenerazione e si sviluppa l’artrite. Una dinamica simile accade nell’articolazione dell’anca o del ginocchio. La cartilagine articolare liscia, scivolosa che copre e protegge le articolazioni si usura. Qualora la cartilagine si usurasse totalmente, può causare sfregamento osseo sull’osso. A tale proposito, per compensare la cartilagine ormai persa, il corpo può rispondere facendo crescere nuovo osso nelle faccette articolari per agevolare a sostenere le vertebre. Questa crescita oltremisura dell’osso denominata anche sperone osseo, con il trascorrere del tempo, può far diminuire lo spazio per il passaggio dei nervi e del midollo spinale (stenosi).
Esame fisico
Dopo essersi soffermato sull’anamnesi, il medico procederà con un esame approfondito del collo, delle spalle, delle braccia e, sovente, delle gambe. Questa procedura è effettuata tramite una serie di test con i quali si ricercano problematiche o mutamenti in:
Il medico, talvolta, fa pressione in maniera delicata anche sul collo e sulle spalle intercettando la presenza di trigger point o ghiandole gonfie. Inoltre, durante l’esame fisico, al paziente sono rivolte domande per comprendere meglio i sintomi e le lesioni che interessano il collo.
Trattamenti
Esistono diversi trattamenti in grado di lenire il dolore e la rigidità. A volte, lo specialista per effettuare una diagnosi approfondita, dopo una radiografia della colonna cervicale, può richiedere anche una TAC del rachide cervicale prima di segnare i trattamenti che ritieni più indicati.
Dopo aver diagnosticato l’artrite cervicale, si può optare per diversi trattamenti di fisioterapia. Fra i principali ci sono:
Nella maggioranza dei casi, per trattare l’artrosi cervicale non si fa ricorso alla chirurgia. Le ipotesi di trattamento non chirurgico sono:
È molto consigliato che la persona nei periodi di non riacutizzazione della patologia, faccia una moderata attività ginnica per mantenere costantemente mobili le articolazioni.
18 agosto 2023
7 dicembre 2020